Cosa prevede l’intervento di blefaroplastica

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Stanchezza, stress, mancanza di riposo, ritmi di sonno-veglia sballati, sono fattori che favoriscono la comparsa di rughe e borse nel contorno occhi, e incentivano il loro sviluppo precoce. Se il tuo sguardo ha perso tonicità, potresti valutare la possibilità di ricorrere ad una blefaroplastica.  Si tratta di un intervento di chirurgia plastica che serve a migliorare lo sguardo che è diventato più stanco e sciupato a causa del normale processo di invecchiamento. La zona degli occhi è particolarmente delicata in quanto la pelle è più sottile e di conseguenza maggiormente esposta a possibili aggressioni di fattori esterni ed interni come il sole, i segni del tempo e lo stress. Tutti questi elementi tendono ad appesantire la zona palpebrale creando così un accumulo cutaneo sia sulla parte superiore dell’occhio, sia su quella inferiore. In genere, a richiedere questo intervento per ringiovanire lo sguardo sono persone al di sopra dei 35 anni, mentre i pazienti più giovani spesso lo richiedono per fattori ereditari. E’ un problema non necessariamente legato all’età, poiché ormai anche soggetti molto giovani cominciano a presentare questo genere di inestetismi causati da agenti esterni, anche se in molti casi potrebbero essere congeniti. Non esistono comunque limiti di età per sottoporsi a questo intervento.

L’operazione viene eseguita in anestesia locale oppure, in alternativa, il chirurgo può aggiungere una blanda sedazione con la quale non si avverte alcun dolore né dell’anestesia, né delle fasi intraoperatorie e il paziente non ricorda neppure le procedure chirurgiche alle quali è stato sottoposto. L’intervento prevede la rimozione dell’eccesso cutaneo e/o adiposo dalla palpebra superiore e/o inferiore, nel rispetto del naturale aspetto morfologico del paziente. Il tipo e la quantità di tessuto eccedente su cui intervenire variano per ciascun caso, secondo la situazione obiettiva, le esigenze espresse dal paziente, la morfologia e le proporzioni dell’intero viso. Il risultato è un viso decisamente ringiovanito: sarà per questo che la blefaroplastica rappresenta il terzo intervento di chirurgia estetica più praticato al mondo, non solo tra gli over quaranta, ma anche tra i più giovani. L’intervento non è difficile, né lungo né doloroso ed il decorso post operatorio è abbastanza breve. Si effettua in day hospital con sedazione anestesiologica. Il chirurgo plastico procede con l’asportazione dei tessuti in eccesso senza coinvolgere gli occhi.

Prima dell’operazione si esegue un disegno che ridefinisce le palpebre. Una blefaroplastica sia superiore sia inferiore è sempre, oltre che un intervento estetico, una procedura funzionale in quanto modifica migliorandolo il campo visivo, determina una variazione dell’astigmatismo corneale e conseguentemente delle aberrazioni visive e inoltre aumentando la sensibilità al contrasto migliora la visione per lontano e per vicino. Il paziente viene prima informato sull’intervento a cui andrà a sottoporsi, durante un colloquio preoperatorio e quindi orientato nella scelta del trattamento più idoneo a garantire una stabilità naturale nella conformazione del proprio viso. Le cicatrici che residuano dopo l‘intervento sono infatti praticamente invisibili e non necessitano di essere camuffate dal trucco.  I risultati dell’intervento sono apprezzabili dopo circa 20 giorni e hanno un effetto duraturo nel tempo, che varia da persona a persona.